IL GUARDIANO di Harold Pinter
Domenica 27 maggio ore 17.30
Teatro Augusto Novelli c/o Circolo la Rinascente – Cascine del Riccio

Con: Andrea Masoni, Diego Marchi, Massimo Sallei.
Accompagnamento e musiche originali di: Massimiliano Mastandrea
Regia: Silvia Rabiti e Diletta Magherini
Costo del biglietto: Igresso libero, senza prenotazione –

Descrizione:
Una stanza con oggetti «inutili, inutilizzati, inutilizzabili»: è l’ambientazione de «Il Guardiano» di Harold Pinter, Premio Nobel 2005.

Mick (Andrea Masoni) e Aston (Diego Marchi) sono fratelli. Una notte Aston torna a casa con Davies (Massimo Sallei), un vecchio barbone che ha sottratto da una rissa al bar, a cui offre ospitalità, cibo e vestiario. Davies cerca di approfittare dei contrasti tra i fratelli per restare nella stanza, di cui Aston gli ha proposto di diventare il guardiano. La situazione diventa sempre più tesa, finché il barbone viene allontanato dalla casa.

Elemento centrale è l’incomunicabilità: personaggi affetti da «disturbi della parola»: Aston è introverso e taciturno, Mick aggressivo e logorroico, Davies ambiguo e scaltro. Un confronto diretto tra i due fratelli non è pensabile e non avviene.
Una storia senza evoluzione, una storia in un luogo “oltre” e un tempo “mai”, fra il comico e l’assurdo.
Il passaggio di Davies, che si trasforma da potenziale mediatore in sobillatore di incomprensioni e dei rancori, rimane apparentemente una parentesi senza esito. Davies viene raccattato dalla strada come un oggetto rotto da aggiustare e sistemare tra gli altri: ma un uomo non è un meccanismo da riassestare, il tentativo di Aston non può che fallire.
Un duplice fallimento, per chi cerca in Davies un surrogato della figura paterna: il titolo del testo si carica di simbolismo, ne traspare velatamente un appello, una richiesta di aiuto a sostegno della propria fragilità.
Devastante per la sua cruda veridicità l’unico spaccato evidentemente drammatico, il ricordo in cui Aston rievoca un passato al manicomio e l’elettroshock a cui è stato sottoposto. Una denuncia dove sotto accusa è il nucleo familiare, una madre che tradisce il figlio autorizzando la crudele terapia.

Musiche originali e accompagnamento dal vivo:
Ad accompagnare ogni singolo passaggio di questo testo di dialoghi assurdi, a tratti surreali, ma così densi di significati, le preziose musiche originali suonate dal vivo dal maestro Massimiliano Mastandrea.
Una colonna sonora che scandisce in modo autentico e accurato ogni singolo passaggio, producendo oltre melodie ad hoc anche i suoni di questo mondo così al limite, così border line.